Negoziazione dei Contratti Causa Crisi

L’emergenza epidemica da COVID-19 sta incidendo notevolmente sull’adempimento dei contratti, generando ritardi nell’esecuzione delle prestazioni, oppure rendendole impossibili o eccessivamente onerose, per via delle condizioni ormai superate in ragione delle quali erano state incardinate le condizioni economiche, nonché le clausole dei contratti originariamente conclusi.

Per evitare che i contratti stipulati possano rimanere intrappolati nelle lungaggini legali, la parola magica nei rapporti contrattuali in corso è: rinegoziare!

Poiché i contratti sono il tessuto dell’economia, garantirne la sopravvivenza nel tempo della crisi sanitaria serve a preservare, domani, il tessuto economico e sociale del Paese.

Lo scenario attuale rende dunque necessario predisporre, sui vari ambiti applicativi, un processo di revisione di tutti i contratti precedentemente stipulati, ovvero la rinegoziazione degli stessi, muovendo dalla logica, a tutti nota, che le esigenze di salvaguardia di un rapporto negoziale sono sovente da preferirsi a quelli del loro scioglimento (interruzione) tout court.

Fondamentale per tutte le aziende, piccole o grandi, è, pertanto, reagire in modo tempestivo ed efficace alla nuova situazione in cui si trovano ad operare.

Cosa proponiamo ai nostri clienti

Per il raggiungimento dello scopo  offriamo ai nostri Clienti un “expertise kit” composto da competenze, capacità, professionalità necessarie a garantire sia il risultato dell’operazione di revisione contrattuale, sia il mantenimento delle relazioni professionali e/o industriali con i fornitori ed i clienti.

Il lavoro dello Studio Legale Polveroni consiste nell’affiancare i nostri Clienti allestendo un servizio specifico per far fronte agli effetti legali dell’emergenza sanitaria sulle imprese, evidenziando le criticità nei contratti firmati, proponendo soluzioni di diritto per uscire da situazioni di rischio e contenerne così gli effetti negativi.

La rinegoziazione, pertanto, si presta ad essere utilizzata con semplicità e celerità per diminuire i costi fissi che gravano sui bilanci familiari, professionali e aziendali.

Locazione e Affitti

Concludiamo con uno dei problemi più rilevanti in questo momento: le locazioni e gli affitti, siano esse locazioni di fondi ad uso commerciale, affitti di rami d’azienda o locazioni di beni strumentali all’esercizio dell’impresa.

In tutti i casi, la prima cosa da fare è verificare se il contratto sottoscritto ha previsto qualcosa di specifico per le “cause di forza maggiore o imprevedibili”.

Nel caso non sia stato previsto nulla, per quanto attiene alle locazioni ad uso commerciale la legge sull’equo canone (l. 392/78) prevede che, in caso di motivi gravi ed oggettivi, il conduttore possa richiedere la risoluzione del contratto, dandone preavviso di sei mesi. Si tratta però di un rimedio estremo.

Quello che invece interessa a molti conduttori è una riduzione, magari anche solo temporanea, del canone di locazione.

Anche in tal caso, la soluzione migliore è quella di rinegoziare il contratto, concordando una riduzione del prezzo, sia con riferimento al periodo in cui l’attività è stata chiusa, sia con riferimento al periodo di una eventuale crisi economica.

Discorso simile per l’affitto del ramo d’azienda e per la locazione di beni. Anche in questo caso appare necessario valutare sempre cosa indica il contratto e poi procedere ad una rinegoziazione dello stesso.